Piscine: da 25.000 a 60.000 euro a fondo perduto alle società sportive che le gestiscono
- Chi può chiederlo
- Associazioni e terzo settore
- Chi lo dà
- Stato
- Che cosa è
- Contributo a fondo perduto
- Quanto
- 25.000, 40.000 o 60.000 euro a impianto secondo la vasca, più eventuali maggiorazioni; 4,4 milioni in tutto
- Scadenza
- Scade lunedì 9 novembre · fra 4 giorni
- Per cosa
- Imprese in difficoltà, Energia e ambiente
Vai al bando ufficiale per fare domanda ›
Cos'è
Contributo a fondo perduto per le associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono piscine, colpite dall'aumento dei costi dell'energia. Le domande si chiudono a mezzogiorno del 9 novembre.
A chi si rivolge
ASD e SSD iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche al 31 dicembre 2025, affiliate a federazioni, discipline o enti riconosciuti da CONI o CIP, con la gestione delle piscine nell'oggetto sociale e almeno 30 tesserati all'8 maggio 2026. Devono avere in gestione esclusiva una piscina coperta o convertibile lunga almeno 20 metri e di almeno 150 mq, oppure una piscina scoperta riscaldata di almeno 25 metri e 400 mq, che abbia ospitato una gara di campionato nazionale dal 2023.
Cosa prevede
Per una vasca coperta o convertibile: 25.000 euro tra 150 e 249 mq, 40.000 euro tra 250 e 399 mq, 60.000 euro oltre i 399 mq. Per una vasca scoperta riscaldata: 60.000 euro. Chi ha più impianti in sedi diverse con vasca coperta di almeno 250 mq riceve il 50% in più. Le società con atleti di nuoto e discipline olimpiche in piscina che dal 2023 hanno partecipato a Olimpiadi, Paralimpiadi, Mondiali o Campionati italiani ricevono un contributo in più, pari a quello base. Gli importi possono essere ridotti o aumentati in proporzione al numero delle domande, nei limiti dei 4,4 milioni. Il pagamento è con bonifico.
Come si chiede
Si fa domanda solo online sulla piattaforma del Dipartimento, https://avvisibandi.sport.governo.it/. Vanno allegati lo statuto, la dichiarazione asseverata di un professionista sulle misure della vasca e l'atto registrato che dà la gestione dell'impianto. Anche chi l'ha già avuto negli anni passati deve rifare domanda.
Controllato il 5 novembre 2026 sul sito ufficiale. Prima di fare domanda leggi sempre il bando ufficiale.