Unisannio, al via il Summit Aree Interne 2030 con dieci università del Sud contro lo spopolamento

Giovedì 29 ottobre all'Università del Sannio, a Benevento, è cominciato il Summit Aree Interne 2030: due giorni di lavoro per capire come fermare lo spopolamento dei paesi dell'interno e trasformare le loro debolezze in occasioni di sviluppo. Lo promuove RISE, la rete di dieci università del Mezzogiorno di cui Unisannio è capofila. (NTR24)
Dopo i saluti, la prima sessione ha parlato dei cambiamenti della politica di coesione europea, i fondi con cui l'Europa aiuta le regioni più deboli. Il cuore del summit sono quattro laboratori dove siedono insieme studiosi, amministratori locali, centri di ricerca e imprese, su quattro temi: il governo delle istituzioni, il territorio e la natura, le persone e le loro competenze, il digitale. Quello che ne esce finirà in un documento che sarà la base del «Manifesto Aree Interne 2030». (NTR24)
Giuliano Resce, docente di Economia politica all'Università del Molise, ha detto che il problema è trasformare i dati e i soldi del PNRR in servizi veri per i cittadini: «Non basta avere portali aggiornati, serve alfabetizzare le comunità». Ha portato l'esempio del progetto «Generazioni Digitali», che aiuta i Comuni a comunicare e gli anziani a usare i servizi online, dalla carta d'identità ai certificati. (NTR24)
Cosa non si sa ancora
- Quando sarà presentato il «Manifesto Aree Interne 2030».
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