Caro carburante, le imprese funebri chiedono ai prefetti di essere servizio essenziale: «Rischiamo di non poter fare i funerali»
Giovedì 22 ottobre la SIFA, Sviluppo Imprese Funebri Associate, ha scritto ai prefetti della Campania, a partire da quello di Benevento. Chiede che le imprese funebri siano messe tra i servizi indispensabili, come le ambulanze e le forze dell'ordine, quando si decide a chi dare per primo il carburante nei distributori autorizzati. La SIFA ha sede a Montesarchio e riunisce 250 imprenditori campani, quasi la metà delle imprese funebri della regione. (Ottopagine, Lab TV)
Il motivo sono le proteste per il caro carburante: secondo la SIFA possono rendere difficile rifornire i mezzi, e senza rifornimento le imprese rischiano di non poter svolgere i funerali, con «gravi criticità igienico-sanitarie». Il presidente Giuseppe Carbone sostiene che l'attività funebre sia un servizio pubblico essenziale e indifferibile e spera che la richiesta sia valutata il prima possibile. (Ottopagine, Lab TV)
Su cosa concordano i giornali
- La richiesta ai prefetti di inserire le imprese funebri tra i servizi indispensabili per il rifornimento. (Ottopagine, Lab TV)
Cosa non si sa ancora
- Se le Prefetture hanno risposto o risponderanno alla richiesta: gli articoli letti non riportano risposte.
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