Memoria europea (CERV): da 50.000 a 500.000 euro per progetti di associazioni ed enti
- Chi può chiederlo
- Associazioni e terzo settore, Comuni, scuole ed enti
- Chi lo dà
- Unione europea
- Che cosa è
- Contributo forfettario a progetto
- Quanto
- Da 50.000 a 500.000 euro a progetto
- Scadenza
- Scade mercoledì 24 febbraio · fra 119 giorni
- Per cosa
- Cultura e spettacolo, Sociale
Vai al bando ufficiale per fare domanda ›
Cos'è
Bando europeo 2026 sulla memoria, con cinque temi: transizioni democratiche e resistenza ai regimi autoritari e totalitari, Shoah, vittime rom, vittime LGBTIQ+ e altre vittime, eredità di colonialismo, schiavitù e migrazioni. I progetti possono essere nazionali o tra più Paesi.
A chi si rivolge
Il capofila deve essere un ente senza scopo di lucro, pubblico o privato (per esempio associazioni, fondazioni, Comuni, scuole) stabilito nell'Unione europea o in un Paese associato. Servono almeno due partecipanti: capofila e almeno un partner. Le imprese possono entrare solo come partner insieme a enti pubblici o senza scopo di lucro. Ogni capofila può presentare un solo progetto.
Cosa prevede
Contributo forfettario tra 50.000 e 500.000 euro per progetti che durano di norma da 12 a 24 mesi, su uno solo dei cinque temi del bando. Dotazione complessiva: 28 milioni di euro. Non è ammesso girare i fondi a soggetti terzi. La Commissione incoraggia i progetti tra più Paesi e la partecipazione attiva dei gruppi a cui si rivolgono.
Come si chiede
Domanda solo online sul portale Funding & Tenders della Commissione europea, dopo la registrazione dei partecipanti: parte A compilata online, parte B con la descrizione del progetto (massimo 70 pagine). L'agenzia EACEA organizza una sessione informativa online il 5 novembre 2026, con iscrizioni fino al 30 ottobre.
Controllato il 28 ottobre 2026 sul sito ufficiale. Prima di fare domanda leggi sempre il bando ufficiale.