Assegno unico per i figli: domanda all'INPS
- Chi può chiederlo
- Famiglie e cittadini
- Chi lo dà
- Stato
- Che cosa è
- Assegno mensile per ogni figlio
- Quanto
- Da 58,3 a 203,8 euro al mese per ogni figlio minore, più eventuali maggiorazioni
- Scadenza
- Domande tutto l'anno; se presentata dopo il 30 giugno spetta dal mese successivo
- Per cosa
- Figli e famiglia
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Cos'è
È il sostegno mensile dell'INPS alle famiglie con figli a carico: per ogni figlio fino a 21 anni (a certe condizioni) e senza limiti di età per i figli con disabilità. Spetta a tutti, anche senza ISEE, almeno nella misura minima.
A chi si rivolge
Genitori con figli minorenni a carico (per i nuovi nati dal settimo mese di gravidanza); figli maggiorenni fino a 21 anni con reddito sotto 8.000 euro l'anno che studiano, fanno un tirocinio o lavorano, sono disoccupati iscritti ai servizi per l'impiego o fanno il servizio civile; figli con disabilità senza limiti di età. Servono cittadinanza o titolo di soggiorno, pagamento delle imposte in Italia e residenza in Italia (o lavoro in Italia con contributi in regola).
Cosa prevede
L'importo dipende dall'ISEE, dall'età e dal numero dei figli. Per il 2026 la quota per ogni figlio minore va da un massimo di 203,8 euro al mese (ISEE fino a 17.468,51 euro) a un minimo di 58,3 euro (senza ISEE o con ISEE da 46.582,71 euro in su). Sono previste maggiorazioni per figli sotto un anno, figli tra uno e tre anni nei nuclei con tre o più figli, figli con disabilità, madri sotto i 21 anni, genitori entrambi con reddito da lavoro, nuclei numerosi e con quattro o più figli. Per le domande presentate tra il 1° marzo e il 30 giugno spettano gli arretrati da marzo. L'assegno non fa reddito ai fini IRPEF ed è compatibile con il nuovo Bonus mamme e con gli aiuti di Regione e Comuni.
Come si chiede
Domanda online sul sito INPS, con l'app INPS Mobile, al numero verde 803.164 (da fisso) o 06 164.164 (da cellulare), oppure tramite patronato. Chi ha già la domanda accolta non deve ripresentarla: l'INPS continua a pagare d'ufficio, ma bisogna rinnovare l'ISEE e comunicare le variazioni, come la nascita di un altro figlio. L'ISEE si chiede al CAF o sul portale unico ISEE dell'INPS.
Controllato il 28 ottobre 2026 sul sito ufficiale. Prima di fare domanda leggi sempre il bando ufficiale.